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Intimi ritratti - mostra fotografica di Dino Ignani

Dal 31 gennaio al 1° marzo, Villa Vertua ospita la mostra collaterale dell’undicesima edizione del Premio Eliana Lissoni.

Data :

29 gennaio 2026

Intimi ritratti - mostra fotografica di Dino Ignani
Municipium

Descrizione

Dal 31 gennaio al 1° marzo in Villa Vertua si terrà la mostra fotografica collaterale dell’undicesima edizione del Premio Eliana Lissoni, dal titolo Intimi ritratti di Dino Ignani.

Inaugurazione: sabato 31 gennaio, ore 17.00.

Dino Ignani, nato e residente a Roma, si occupa di fotografia da oltre quarant’anni. Predilige lavorare su progetti che sviluppa e porta a termine nel corso di uno o più anni. Ha esposto in mostre personali a Roma, Genova, Torino (Salone del Libro e Casa della Poesia), Milano, Bari, Cagliari, Messina, Rieti, Stoccolma (Istituto Italiano di Cultura), Atene, Rimini, Bologna, Firenze (Gabinetto Vieusseux e Museo Marino Marini), Trieste, Copenaghen (Istituto Italiano di Cultura), Noto (SR), Ancona, Spilimbergo e Napoli, e ha partecipato a tre edizioni del Festival Internazionale di Fotografia di Roma.

Sue fotografie sono state utilizzate per copertine di libri da Mondadori, Garzanti, Neri Pozza, Giunti, Ponte alle Grazie, Penguin Books, Marsilio, Giulio Perrone, Editori Riuniti, De Luca, Mimesis, Crocetti-Feltrinelli e altri.
Una selezione del progetto Intimi Ritratti è stata acquisita dal Museo della Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, mentre l’intero progetto è stato acquisito dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Il progetto 80’ Dark Portraits è risultato tra i vincitori del PAC 2022–2023 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, entrando nelle collezioni della Sovrintendenza Capitolina di Roma Capitale. In seguito a questa circostanza, nel settembre 2024 il Museo di Roma in Trastevere ha presentato la mostra personale Dark Rome. Portraits 1982–1985.

Il poeta è senza personalità, come un camaleonte, diceva Keats: animale informe e mutevole, privo di stile. Si possono dunque fotografare i poeti? Lasciano una traccia sulla carta sensibile prima di svanire o mutare pelle? E resta l’alone della poesia attorno a quelle sagome?

Dino Ignani ha tentato questa prova nella mostra in Villa Vertua, mettendo al servizio dei poeti il genere del ritratto, nobile e monumentale, ma implacabile. Il risultato è una galleria di volti di poeti: sguardi penetranti, allusivi o sprezzanti, che tuttavia restano invisibili. Il significato sembra stare alle loro spalle.

Ignani ha accoppiato ciascuno di questi scrittori a un fondale – un quadro amato, un’immagine, uno studio fitto di libri – che ne chiarisce la vocazione, come se senza quell’appiglio la figura si dissolvesse. Il poeta appare così come un flatus vocis: senza mestiere, senza pubblico, talvolta senza libri. Scorporati eppure riuniti, i poeti scolorano e svaporano come uomini di fumo, lasciando aperta la domanda finale: chi sono i vecchi, le donne, i ragazzi ritratti in queste fotografie?

La mostra è promossa da Fondazione Rossi, con la collaborazione della Libera Accademia di Pittura Vittorio Viviani e Awand, con il patrocinio del Comune di Nova Milanese e della Provincia di Monza e Brianza.

La mostra è visitabile il sabato dalle 15.00 alle 19.00 e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2026, 14:52

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